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La linea di Wartburg

La lingua piemontese


Nella sua opera
Die Ausgliederung der Romanische Sprachräume (La disarticolazione delle zone linguistiche romanze), 1950, l’eminente linguista tedesco Walter von Wartburg analizza diverse importanti discriminanti linguistiche, fra le quali:


  • la conservazione della -s finale
  • la caduta delle occlusive sorde intervocaliche c, p, t
  • il passaggio da u a ü dovuto al sostrato gallico
  • la palatizzazione di ca- e ga-


Nell’ambito delle lingue romanze questi fenomeni si presentano ad occidente ma non ad oriente e quindi permettono di tracciare in modo sufficientemente preciso una linea che costituisce il confine tra due grandi blocchi linguistici diversi fra loro: quello delle lingue neolatine occidentali e quello delle orientali.

In particolare, il piemontese e le altre parlate padane risultano comprese nel blocco occidentale e sono pertanto nettamente separate dall’italiano propriamente detto e dai suoi dialetti.

La linea di Wartburg congiunge La Spezia in Liguria con Rimini in Romagna e si prolunga anche ad di là dell’Adriatico, dove gli elementi latini presenti nell'albanese e nel serbocroato corrispondono foneticamente alle parlate dell'Italia centrale e meridionale.


linea di Wartburg

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